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presentazione
III BIENNALE INTERNAZIONALE DI FORGIATURA AL MAGLIO

Bienno 30 - 31 maggio 1 giugno 2014

Arriviamo a Bienno costeggiando il lago d’Iseo che, con i suoi incantevoli paesaggi, rapisce la nostra attenzione distogliendoci dalla guida e, penso che questa sia la causa dei numerosi incidenti che si verificano su questo tratto di strada, tanto suggestiva quanto pericolosa. Raggiungiamo l’antico borgo medioevale di Bienno, i cui magli  ad acqua di epoca rinascimentale, gli hanno conferito l’appellativo di “Antico Borgo dei Magli”.

La particolare posizione geografica, unitamente alla creatività ed operosità dei suoi abitanti, hanno fatto di Bienno un importante centro per la lavorazione del ferro inteso non solo del genere commerciale ma anche artistico. Sulla scia di questa tradizione è nata da alcuni anni la scuola in fucina, dove si insegna l’arte della forgiatura tradizionale e l’utilizzo del maglio. Per divulgare questa antica arte, è nata la manifestazione che, con cadenza biennale, richiama sia curiosi che appassionati della forgia. La formula è quella classica dei concorsi: ad ogni partecipante viene assegnata una postazione dotata di maglio autocompresso, una forgia, incudine e martelli e, utilizzando questi strumenti dovranno realizzare, nel tempo massimo di tre ore, un’opera rispondente al tema deciso dall’organizzazione: “Il Ritmo”.

In contemporanea, all’interno di palazzo “Simoni – Fe” è stata allestita una mostra di opere in ferro a cui hanno partecipato: Alberto Bonera, Puero Tramonta, Sergio Battarola Edoardo Nonelli e Mattia Trota che con le loro opere, a volte inquietanti,  hanno allietato la vista dei visitatori. Quest’anno, le condizioni meteorologiche sono state buone ed hanno permesso il regolare svolgimento della manifestazione che è iniziata la mattina del sabato con l’accensione delle forge e dei magli; il battere incessante di queste macchine infernali ha richiamato i visitatori che, a debita distanza hanno potuto ammirare come le sapienti mani degli artisti, aiutate dalle macchine che la tecnologia moderna ci ha messo a disposizione, sono riusciti a trasformare dei pezzi di inanimato metallo in qualcosa in grado di suscitare emozioni nei visitatori. I lavori si sono protratti sino al pomeriggio di domenica e quando tutte le opere sono state esposte al pubblico, la commissione giudicante ha potuto iniziare il suo lavoro. Dopo un attento esame ed una breve consultazione, la scelta delle opere da premiare è stata unanime ed è stato attribuito il primo premio ai due artisti locali Ercoli Luigi e Chini Giulio, che hanno, rappresentato il ritmo del duro lavoro del fabbro, il quale diventa leggero quando, oltre alle braccia ed alla testa, usa anche il cuore;il secondo premio è stato assegnato a due artisti cesenati, Caprili Davide e Fagioli Stefano che hanno realizzato la mano di un direttore d’orchestra che, con la sua bacchetta scandisce il ritmo ai suoi orchestrali; Il terzo premio è stato conferito ad una squadra formata da quattro artisti Bettoni Paolo, Dotto Devis, Dalla Valle Alberti e Sartori Giovanni che hanno realizzato il corso di un ipotetico fiume che, con il ritmo delle sue acque diventa forza motrice per i magli ad acqua.

C’è stato, però, qualcuno che non ha condiviso il criterio di assegnazione del premi e ha reagito snobbando la manifestazione, dissociandosi dai festeggiamenti e andando via senza salutare..

C’è solo da aggiungere che, se lo scopo della manifestazione è di potenziare e divulgare questa arte, forse bisognerebbe rivederne alcuni aspetti, magari si potrebbe offrire agli artisti, oltre all’occasione di esprimere il loro estro creativo, l’opportunità di trascorrere anche un piacevole soggiorno  offrendo loro ….vitto e alloggio.

Antonello Rizzo



Composizione della giuria:

- PHILIPPE DAVERIO
- ANTONELLO RIZZO

- RICCARDO ROMAGNOLI
- FEDERICO SAVERINO

- EGLE VEZZOLI



Vincitori:


1° Ercoli Luigi e Chini Giulio
2° 
Caprili Davide e Fagioli Stefano
3° 
Bettoni Paolo, Dotto Devis, Dalla Valle Alberti e Sartori Giovanni









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