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presentazione
IV FESTIVAL INTERNACIONALES DE FORJA
BARCELONA  (Spagna)
 6 - 7 - 8 Luglio 2012



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Arriviamo a Barcellona dal mare,  dopo una traversata di quasi 20 ore. La città ci accoglie con tutta la frenesia di una grande metropoli, con i cartelli direzionali in una lingua diversa ma comprensibile. Per raggiungere l'hotel che ci ospiterà, ricorriamo al navigatore satellitare (benedetta tecnologia!)  ed in pochi minuti siamo a destinazione. Il luogo dove si svolgerà la manifestazione è poco lontano ed è raggiungibile a piedi in circa 15 minuti; decidiamo di andarci subito per incontrare gli artisti che daranno prova della propria abilità con il metallo incandescente. La location si trova a ridosso del porto, a pochi metri da una famosa costruzione Liberty progettata da Gaudì, "Palau Guell". Inoltre, ci dicono che il quartiere è il più pericoloso e malfamato di tutta Barcellona ed è consigliabile non lasciare niente di incustodito. In questa piazza è situata anche l'officina di Guillermina Morales, l'organizzatrice della manifestazione che, per il quarto anno consecutivo, riesce a far venire a Barcellona personaggi di primo piano del mondo fabbrile. Solo per fare qualche nome, notiamo la presenza del tedesco Christian Lanbacher , il russo Vladimir Sokhonevich, lo svedese Michael Wilhelmsson, il ceco Jiri Bata, il belga Raoul De Bosscher, gli israeliani Uri Hofi e Zeevik Gottlieb, gli italiani Roberto Giordani, Jadran Stenico, Roberto Magni, Lucio Pari, Giovanni Rotondo, Pietro Castrovinci e tanti altri. Il tema della forgiatura è: "Per Amore dell'Arte". Non si tratta di una gara e non è previsto alcun premio. Prima dell'inizio della manifestazione, c'è stato uno stage formativo di apprendimento dei principi basilari della forgia tenuto da Jadran Stenico, a cui hanno partecipato con grande entusiasmo uomini e donne, desiderosi di apprendere questa nobile arte. Inoltre, colui che è considerato il maestro per eccellenza dell'arte fabbrile, Uri Hofi, ha dispensato consigli e dimostrazioni pratiche sulla corretta lavorazione del ferro. Il programma prevedeva, inoltre, una dimostrazione pratica su come si ricava il ferro dal minerale e, per fare ciò, è stato costruito un "basso forno catalano", utilizzando la tecnica primordiale di riduzione del minerale a metallo. Altra importante iniziativa è stata un’esposizione di sculture in ferro presso il Museo Marittimo, a cui hanno partecipato molti degli artisti invitati e che ha registrato un’alta affluenza di pubblico. Ci sono state inoltre conferenze, dibattiti, intrattenimenti musicali e visite guidate nei luoghi di maggiore interesse culturale della città catalana. Insomma, un ricco programma che non ha deluso le aspettative dei partecipanti. Ovviamente il maggior interesse è stata la forgiatura in estemporanea, davvero entusiasmante: c'è chi ha deciso di realizzare una scultura da solo e chi invece ha programmato un lavoro di gruppo con progetto e compiti suddivisi tra vari forgiatori. Senza dubbio, l'opera che ha richiesto maggior impegno è stata quella disegnata da Roberto Giordani che, coadiuvato da circa 10 aiutanti, ha realizzato una scultura alta circa 5 metri, dal titolo: "Contrapposto" e che sarà posizionata in una piazza di Barcellona. Jiri Bata ha disegnato una panchina, che ha realizzato assieme ad altri fabbri; Raoul De Bosscher, assieme a sua figlia, ha realizzato la sagoma di due persone; Cristian Lambacher, con due suoi allievi, ha realizzato una scultura ispirata ai disegni di Benetton; Vladimir Sochonevick ha realizzato un uccello. Rosario Termini e Salvatore Noto un oggetto in doppio equilibrio; Michael Wilhelmsson un’insolita spirale; Damiano della Roia la testa di un elefante. Spero di non aver dimenticato nessuno!!! Tutte le opere realizzate saranno esposte all'interno della sede dell'associazione "AFOC".

Complessivamente, si è trattato di una bella vacanza in una metropoli che, ogni volta, svela nuovi e suggestivi scorci di architettura ultramoderna contrapposta al Liberty e al Gotico degli anni passati; contrasti architettonici discutibilissimi, che lasciano attoniti gli osservatori più attenti e danno una visione reale dell'architettura contemporanea.



Antonello Rizzo

Si possono vedere alcune foto  cliccando quì


Podeis ver algunas fotos aquí

             


 




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